Il Monte San Giorgio

Il monte San Giorgio (mont San Giòrs in piemontese) è una montagna delle Alpi Cozie (Gruppo dell’Orsiera) alta 837 m s.l.m.; si trova nel comune di Piossasco (TO), a breve distanza dal centro storico.[1] Per la sua posizione avanzata nella pianura torinese è un notevole punto panoramico ed è visibile anche da molto lontano.
Il monte San Giorgio dà il nome al Parco naturale di interesse provinciale del Monte San Giorgio, istituito nel 2004 e facente parte del sistema delle aree protette della Regione Piemonte.

Si tratta di una ripida elevazione in buona parte boscosa sul cui punto culminante convergono quattro crinali. Quello meridionale, che parte dalla località Tre Castelli, e quello orientale, che parte da San Valeriano, definiscono l’ampio e assolato versante sud-est, che ripara il centro storico di Piossasco dai venti occidentali. I versanti esposti a nord sono più freschi e coperti da fitti boschi di conifere, mentre quello sud-occidentale è più arido con una vegetazione mista di roverelle, ontani, prugnoli, lecci, pini marittimi e pini neri; la vegetazione arborea è stata molto ridotta dal grande incendio del 1999 ma si è notevolmente ripresa negli ultimi anni e arricchita di varietà.

Il colle della Serva (726 m s.l.m.) collega il monte san Giorgio – che sugli altri lati si presenta isolato – con il resto della catena alpina.[1]

Sulla cima della montagna, oltre ad una croce metallica bianca che di notte è illuminata ed è ben visibile dal paese, si trova la piccola chiesa romanica di San Giorgio precedente all’anno mille e restaurata nel 1982. Sul punto culminante è collocato anche il punto geodetico trigonometrico dell’IGM denominato San Giorgio di Piossasco (067092).[2]

A breve distanza dalla vetta, nei pressi della pista di decollo del parapendio, è ubicato poi il rifugio costruito dagli Alpini e dedicato alla memoria del tenente Lorenzo Nicola, caduto sul fronte.

Il monte San Giorgio, per la sua posizione avanzata rispetto alla pianura e isolata su tre lati, ha sempre rappresentato un importante punto di riferimento visivo per l’area circostante. A causa di questa collocazione la montagna è stata spesso utilizzata a fini religiosi, come testimonierebbero reperti risalenti ad un periodo compreso tra l’età del bronzo e quella del ferro, tra i quali spicca un masso-altare nel quale sono incise 148 coppelle. Anche in epoca medioevale, mentre ai piedi del San Giorgio venivano costruite fortificazioni militari quali i tre castelli di Piossasco, sulla cima della montagna fu edificato un edificio religioso, la piccola chiesa romanica di San Giorgio. La chiesa è precedente all’anno mille ed è caratterizzata da tre piccole absidi. Alcuni affreschi del XIV secolo, ora non più visibili, erano presenti in loco fino alla fine dell’Ottocento. Attorno alla chiesa recenti scavi hanno ritrovato i resti di un insediamento monastico.

La montagna all’inizio del XX secolo si presentava quasi priva di vegetazione arborea; nel corso della prima metà del Novecento furono effettuati vasti rimboschimenti con conifereprivilegiando il pino nero e il pino marittimo sui versanti esposti a sud e il larice su quelli rivolti a settentrione. Nel febbraio del 1999 un incendio di grandi proporzioni distrusse quasi del tutto la vegetazione arborea dei versanti meridionali; nel decennio successivo la vegetazione spontanea (in particolare querce) e in parte anche il pino marittimo hanno iniziato a ricolonizzare l’area. Nel corso dei tentativo di contrastare l’incendio messo in atto dalla Associazione Anti Incendi Boschivi (AIB) trovò la morte un giovane volontario, David Bertrand.
Alla sua memoria è stato inaugurato nel 2009 un sentiero dello sviluppo di 33 km che collega il Monte San Giorgio con Roletto passando per il Parco naturale del Monte Tre Denti – Freidour.


Fatal error: Call to undefined function beonepage_post_navigation() in /web/htdocs/www.gfmontesangiorgio.it/home/wp/wp-content/themes/beonepage/single.php on line 33